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Revolution, Musica e Ribelli 1966 1970, dai Beatles a Woodstock non è solo una mostra. E’ un compendio di storia, un trattato di sociologia, una rappresentazione teatrale, un viaggio intorno a quelli che sono stati gli anni più intensi e partecipativi dello scorso secolo quando i ragazzi, lasciandosi alle spalle  l’atmosfera post bellica di ricostruzione, decisero di scardinare ogni regola e principio per poter vivere, finalmente, in un mondo che gli corrispondesse.

Che ci piaccia o meno, quei  quattro anni, 1826 giorni in tutto, costituiscono le radici della nostra società e del modo di vivere occidentale, ecco perché dobbiamo conoscerli – o ricordarli- con molta attenzione, affinché nessuna  fake news o religione importata ci possa far rinnegare quello che siamo: esseri profondamente liberi e capaci di autodeterminarci.

Fotografia della sezione “consumerism” mostra al V&A Museum London

Fotografia della sezione “consumerism” mostra al V&A Museum London

Passata la musica, le droghe e la minigonna di quegli anni, ci resta in eredità il fortissimo potere della libertà, a cui sempre piu stesso rinunciamo in nome di una vita più tranquilla, e della gioia nella rivoluzione, a cui abbiamo purtroppo abdicato da un pezzo. Quei ragazzi, mentre facevano la rivoluzione, cercavano spasmodicamente la felicità, il divertimento, il piacere. I ragazzi di oggi, anche loro impegnati a cambiare il mondo, non sono così felici come quelli lì.

Concerto a Crosley Field, Cincinnati 1970 by Bentley Archive/Popperfoto/Betty Images)

Concerto a Crosley Field, Cincinnati 1970 by Bentley Archive/Popperfoto/Betty Images)

Spazio alla mostra, che racconta quegli anni con oltre 500 oggetti testimonianze di momenti, vite eccezionali, canzoni che hanno segnato la storia, abiti che hanno scandalizzato, film che correrò già oggi a rivedere, situazioni che potremo vivere come se fossimo catapultati lì ed allora.  Infatti questa, più che una mostra, è un percorso intimo ed esperenziale, fatto di oggetti e filmati inseriti in allestimenti storici di quegli anni e pervaso dalla musica in cuffia, grazie all’audio guida,  che cambierà ogni volta che vi sposterete nel percorso tematico.

Libertad para Angela Devis Poster ideato Felix Beltran

Libertad para Angela Devis Poster ideato Felix Beltran

Provo a darvi qualche altra indicazione, ma non c’è parola che possa descrivere l’emozione a cui state per andare incontro: vi ritroverete a ballare senza rendervene conto, a ringraziare quelle donne che hanno fatto le prime battaglie per il genere femminile, a stupirvi di Steve Jobs che riconosce l’LSD come una delle esperienze più fondanti della sua persona, a  ridere guardando alcuni manifesti tra l’impudico e il corrivo e che, ciò nonostante, trasudano intelligenza e cultura se paragonati alle beceraggini dei nostri giorni.Revolutio

Le sezioni in mostra sono sette, anzi sette più una:

Fotografia della sezione “Consumerism” dalla mostra al V&A Museum London

Fotografia della sezione “Consumerism” dalla mostra al V&A Museum London

1. Swinging London, la città da cui partì la rivoluzione sociale ed artistica: troverete abiti, copertine del Time, poster con con gli LP dei Beatles, Rolling Stones, Beach Boys, Vidal Sassoon che taglia i capelli e le opere di Yoko Ono.

2. Musica e Controcultura, la cultura underground che viveva di sperimentazioni continue, spesso frutto di droghe assunte allo scopo di potenziare ed allargare la mente, di religioni esotiche e club psichedelici. Accompagnati dalla colonna sonora di Sgt

Abito di John Lennon per Sgt Pepper, 1967, Victoria and Albert Museum

Abito di John Lennon per Sgt Pepper, 1967, Victoria and Albert Museum

Pepper’s Lonely Hearts Club potrete ammirare, tra i tanti pezzi  dell’epoca, il testo di Lucy in the Sky with Diamond nella prima stesura a mano.

3. Power to all people – Voci del dissenso racconta invece la scintilla del ‘68 parigino che diede fuoco all’Europa, in una battaglia politica ed ideologica volta ad ottenere leggi e vita adeguate al cambiamento già in atto nella civiltà occidentale. Qui troverete tanti oggetti legati al modo politico: poster contro la guerra, per la libertà delle donne, per la sessualità libera di gay e lesbiche,  opere artistiche di John Lennon e Yoko Ono

Haarlem Peace March Builder Levi Victoria and Albert Museum

Haarlem Peace March Builder Levi Victoria and Albert Museum

4. Costumi e Consumi è la parte che io ho seguito più velocemente. I pezzi di design di quegli anni, qui a Milano,sono la costante colonna sonora di ogni Salone, mentre molto piu interessante è la parte grafica delle copertine degli LP, dei poster e delle pubblicità.

5. The summer of love- Comuni e West Coast tratta il tema dell’ecologismo e della rivoluzione digitale, che parte proprio in quegli anni: il movimento Hippie e le comuni erano avamposti di un nuovo modo di vivere, sessualmente libero e senza regole che non fossero quelle della salvaguardia della terra e delle sue risorse. Nacquero in quegli anni Greenpeace, l’istituzione dell’’International Earth Day e le prime dimostrazioni al pubblico del personal computing moderno con mouse, ipertesto e videoconferenza.

Poster di The Crazy World of Arthur Brown at UFO 16 e 23 giugno Victroia and Albert Museum london

Poster di The Crazy World of Arthur Brown at UFO 16 e 23 giugno Victroia and Albert Museum london

6. Woodstock e la cultura dei festival. Se in città nascevano le idee la camagna era un eden in cui coltivarle. Nascono i primi festival di musica all’aria aperta, giorni fatti di pace musica e amore. Isle of Wight vi dirà qualcosa, ma Woodstock ancora di più.

7. Woodstock – Live  Experience: il percorso culmina in una sala mmersiva che vi riporta al concerto più importante del secolo. C’è una sala con un prato e dei maxi cuscini dove sdraiarsi e lasciarsi circondare dal festival di Woodstock e dai suoi protagonisti, Janis Joplin, gli Who, Joe Cocker Jimi Hendrix e gli altri artisti che hanno fatto la storia.

Fotografia della sezione “consumerism” dalla mostra al V&A Museum London

Fotografia della sezione “consumerism” dalla mostra al V&A Museum London

7+1 è il catalogo, curatissimo nelle immagini nella grafica e nella impaginazione come  tutti i prodotti Skira, una piccola opera d’arte che vi consentirà di continuare a vivere il vortice di emozioni di quel periodo storico magico ed irripetibile, di apprezzarne la iconografia spettacolare e raffinatissima e di capire meglio quegli anni, troppo spesso demonizzati per alcuni indiscutibili eccessi, ma così pieni di vita luminosa fragorosa ed intensa che non possono rimanere solo un rimpianto.Vi verrà voglia di fare una nuova rivoluzione insomma, ma con quel mood, altro che leoni da tastiera.

Revolution Musica e Ribelli 1966-1970 dai Beatles a Woodstock. Dal Victoria and Albert Museum di Londra alla Fabbrica del Vapore di Milano da oggi fino al 4 aprile 2018. Produzione Avatar e MondoMostreSkira. Prezzo del biglietto 16,00 euro, ridotto 14,00 euro. Prezzo del catalogo 49,00 euro.

 

 

 

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